Bobby Sands, l’allodola d’Irlanda

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Bandiera irlandese nel cielo di Belfast © Andrea Lessona

Bandiera irlandese nel cielo di Belfast © Andrea Lessona

“Le sbarre di una prigione lasciano intravedere la luce e il buio di un giorno che può diventare notte. E di una notte che può essere giorno, anche se non si riesce a vedere il cielo.

Un uomo non perde la Libertà in carcere: lì acquista rabbia, anche se lancia il cuore oltre ciò che lo imprigiona. Anche se continua a cercare con tutto il suo essere la linfa della sua terra. Nessuno può impedire la Libertà!

Non esistono catene o torture o la morte stessa che possano soffocare o far tacere uno spirito libero. Ho imparato sulla mia pelle che gli ideali, il sangue ribelle, l’istinto della giustizia vivono e pulsano in ogni respiro che si ha nel petto.

Posso aver perso l’integrità delle mie ossa o aver sentito insultato e infangato il mio nome, ma ho imparato a non farmi toccare da questo, perché nessuno può estirparmi la Verità e la mia Essenza. Che è libera.

Io sono, io esisto, nonostante tutto. Io sono, io esisto attraverso le voci che urlano e si battono per i valori e i diritti dell’esistenza. Io sono e resterò l’allodola d’Irlanda. Riuscirò ad usare la forza di volontà per visualizzare quello che sta accadendo oltre le sbarre. Riuscirò a diventare un alito di vento a dispetto di chi mi ha imprigionato.

Ho scoperto che non c’è differenza tra vivere e morire: non è importante il corpo ma le idee e i valori di una persona, perché questi possono sfidare il tempo e la storia in ogni modo.

Non mi pento di ciò che ho fatto, non rinnego nulla di ciò che ho detto: rifarei ogni cosa per rompere il giogo della povertà e dello sfruttamento. Il coraggio non sta nel saper preservare la propria vita, cedendo a ricatti o false promesse. Il coraggio sta nella forza di guardare negli occhi un uomo di qualsiasi levatura sia. E ribadire sempre il grido di Libertà e Verità.

Nella mia terra, ho visto sangue e massacri, volti rigati dalle lacrime, gente che ha perso tutto. Ma in questo ho sempre riconosciuto quello sguardo rabbioso di chi si sa rialzare per combattere ancora: perché nessun grido sia soffocato, perché ogni voce abbia la sua forza.

Ogni parola si può alzare al cielo e diventare una preghiera anche per chi non c’è più. Così si può rendere la morte un sacrificio non dimenticato, ma ancora vivo e capace di esortare le masse. Basta un piccolo ideale per cambiare il mondo!

Il nascondersi, il fuggire o il soccombere non miglioreranno la vita e non la salveranno. Ma, al contrario, uccideranno altre vite. La coscienza non perdona, e saper fare i conti con lei con onestà è una grande cosa.

L’Irlanda è una terra dai mille volti, ma ha un unico cuore: io so che non si smetterà mai di combattere fino a quando non ci saranno Libertà e Uguaglianza. Ma sono gli irlandesi a dover sapersi ascoltare l’un l’altro.

Io, come l’allodola, continuerò a volare libero”.

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