Municipio di Belfast, cuore della capitale nord-irlandese

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La City Hall di Belfast © Andrea Lessona

La City Hall di Belfast © Andrea Lessona

La grande cupola del Municipio di Belfast è una lanterna di pietra dipinta. Dal centro della Sala d’ingresso, il mio sguardo supera la rotonda del primo piano e finisce lassù: 53 metri d’altezza affrescati a disegnare il soffitto acceso del City Hall.

È questo il cuore e il simbolo della capitale nord-irlandese realizzato in Donegal Square nel 1906 sotto la supervisione dell’architetto Sir Alfred Brumwell Thomas. I lavori, iniziati nel 1898, costarono 369 mila sterline ma l’idea di costruire l’edificio maturò dieci anni prima quando la regina Vittoria concesse a Belfast lo status di città.

La statua della sovrana campeggia qui fuori, proprio davanti all’entrata principale del Municipio di Belfast. Ai piedi della monarca britannica le sculture di un giovane scolaro, la madre con la spola per tessere e il padre con maglio e barca. Un quadro bronzeo di quella che nelle intenzioni dei fondatori doveva essere la città.

L’esterno dell’edificio è un austero quadrilatero neoclassico in pietra di Portland, trionfo di pinnacoli e torrette. L’interno invece è meraviglia marmorea: appena superata la Porte-Cochère si entra in un mondo di fine eleganza contraddistinto da pilastri e colonne che salgono i lati della Grande Scala.

È dal primo gradino che inizia il tour guidato della City Hall, un modo piacevole e gratuito per scoprire la storia dell’edificio che è anche quella di Belfast e dell’Irlanda del Nord. I marmi di Carrara, Pavonazzo e Brescia fanno un bell’effetto lungo la scalinata ricoperta dal velluto rosso del tappeto.

Ripresomi lo sguardo, rapito dal soffitto a lanterna, salgo al primo piano insieme agli altri visitatori: le balaustre della rotonda, in colonnato di marmo Greco Cippalino, formano un cerchio bianco da dove si può guardare dabbasso i pavimenti intarsiati della Entrance Hall, oppure alzare gli occhi verso il maestoso soffitto, ora più vicino.

Proseguendo la visita nel Municipio di Belfast, si arriva davanti al murale dipinto da John Luke nel 1951: celebra le industrie cittadine dell’epoca, oggi scomparse. Pochi passi ed entro nella Council Chamber, la Sala del Consiglio. È qui che i 51 membri si siedono per discutere i progetti della nuova città.

I banchi per foggia e disposizione ricordano quelli di Westminster. Lo sfondo della sedia del sindaco è fatto di quercia intarsiata a mano, mentre ai suoi piedi c’è una targa a testimoniare che l’apertura ufficiale del primo parlamento nord-irlandese è stata celebrata in questo edificio il 22 giugno del 1921 da re Giorgio V e dalla regina Maria.

La nuova meta del tour è la Great Hall, una sala enorme piena di tavoli in cui si celebrano eventi e pranzi di gala. Le sette finestre hanno vetrate colorate con i ritratti dei monarchi che hanno visitato la città prima del 1906: Guglielmo III, la regina Vittoria, e Edoardo VII; e i blasoni della quattro regioni d’Irlanda: Leinster, Ulster, Munster e Connacht.

Guardando la bellezza di questo salone fatico a credere che fu quasi totalmente distrutto da un raid tedesco nella notte del 4 maggio 1941. Fortunatamente è stato ricostruito nel 1952, e anno dopo anno è stato restaurato sino a quando non è stato portato al suo antico e originale splendore.

Ridiscendo le scale e arrivo al pian terreno dove sono stati allestiti dei pannelli esplicativi per approfondire la storia della città. Alcuni si riferiscono anche al Titanic, costruito qui, nella zona portuaria. All’esterno del municipio c’è una enorme targa commemorativa che ricorda nome per nome coloro i quali morirono durante quel tragico incidente.

Per uscire, cammino lungo i corridoi del Municipio di Belfast. La luce del sole entra dalle vetrate e ne screzia i disegni intarsiati: come caleidoscopio si aprono a ventaglio e colorano le pareti e i marmi bianchi del cuore della città.

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