Mussenden Temple, il tempio a picco sull’Atlantico

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Mussenden Temple © Code Poet

Mussenden Temple © Code Poet

Miraggio pesante a picco sull’Atlantico, Mussenden Temple sembra sospeso sulla scogliera. Eppure quando mi avvicino al suo profilo circolare lo vedo aggrappato all’antico basalto sulla costa dell’Irlanda del Nord.

Era il 1785 quando Frederick Augustus Hervey, vescovo di Derry e IV Conte di Bristol, decise di fare costruire questa piccola rotonda in onore e in memoria della cugina Frideswide Mussenden da cui prende anche il nome.

La struttura che ho davanti si trova nella tenuta di Downhill, una volta di proprietà dell’eccentrico religioso e oggi del National Trust che la custodisce e l’amministra. E’ aperta al pubblico dalla mattina alla sera e si può entrare gratis.

Basta seguire le indicazioni che dal vicino villaggio di Castlerock, nella contea di Londonderry, portano quassù. Quassù dove il verde dei prati è intenso come il cielo sulla costa che cade a precipizio nelle onde selvagge dell’Atlantico.

Ed è lì, si teme, possa finire il Mussenden Temple: ecco perché nel 1997 sono stati fatti dei lavori importanti per stabilizzare il terreno intorno che, a causa dell’erosione della scogliera, poteva trascinare dabbasso la rotonda. Ancora oggi uno dei monumenti più fotografati dell’Irlanda del Nord.

Così, per non essere da meno, mi avvicino al tempio per immortalarlo. Anche se a renderlo tale ci ha già pensato la sua bellezza, imitatrice del Tempio di Vesta a Tivoli, e la frase incisa all’entrata.

Downhill House, Irlanda del Nord © Jean Smith

E’ stata presa dal libro II del De Rerum Natura di Lucrezio e tradotta in inglese da John Dryden: “Tis pleasant, safely to behold from shore, /The rolling ship, and hear the tempest roar”.

Aspetto che altri viaggiatori escano, e saliti i pochi scalini, entro nella circolarità di Mussenden Temple: i muri di basalto, rivestiti di arenaria, si aprono sui quattro punti cardinali occupati dall’ingresso e da tre finestre.

Da una di loro, attratto dalla voce ammaliatrice del vento che spira dall’Atlantico, guardo il ventaglio dell’orizzonte sfumare nel blue delle acque e del cielo. Appena sotto, le scogliere a precipizio mi fanno sussultare.

Lì si trova Downhill Stand, dove il vescovo organizzava divertito le corse al galoppo del suo clero. I maligni dell’epoca e non solo sostengono che i fantini erano i preti e talvolta venivano impiegate anche alcune suore.

Risalgo dal promontorio col pensiero e con lo sguardo ammiro l’interno della struttura che in origine doveva essere una biblioteca. I soliti maligni sostengono, invece, che venne costruita come boudoir per l’amante del porporato. Porporato protestante che comunque permetteva al sacerdote di dire messa per gli inquilini cattolici nel seminterrato.

Esco di nuovo nel verde curato intorno a Mussenden Temple: mi dirigo all’uscita e ripasso davanti a Downhill House: la vecchia residenza vescovile è oggi solo un rudere devastato da un grande incendio ma conserva un fascino antico che le sue mura trattengono gelose.

Costeggio ancora un po’ il promontorio, a ogni metro lontano Mussenden Temple mi sembra un miraggio sospeso sulla scogliera.

Per approfondire:
Wikipedia

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