Penisola di Ards, Irlanda del Nord incantata

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Penisola di Ards, Irlanda del Nord © Andrea Lessona

Penisola di Ards, Irlanda del Nord © Andrea Lessona

La penisola di Ards si distende davanti a me, lingua di terra incantata a dividere il mare d’Irlanda dal lago di Strangford. Imbarcatomi dal villaggio omonimo, nella contea di Down, ho raggiunto Portaferry col traghetto in soli cinque minuti di traversata.

La porta meridionale del promontorio si è aperta gentile, e mi ha fatto entrare a scoprire alcuni dei paesaggi più belli dell’Irlanda del Nord: 37 chilometri di lunghezza per una larghezza che varia dai cinque agli otto.

Così, zigzando tra le strade strette, ho cercato di dividermi tra la costa e l’interno della penisola di Ards seguendo l’itinerario che la Natura aveva disegnato nei millenni e l’uomo cercato di plasmare.

Spiagge sabbiose, insenature rocciose, lande e cottage bianchi al sud e distese di frumento e orzo a nord che fanno di questa regione una delle zone agricole più fertili del Northern Ireland ma anche dell’intera Isola.

Da Portaferry ho imboccato la A20 e costeggiando il lago di Strangford ho risalito la Penisola di Ards sino a raggiungere i resti cistercensi della Grey Abbey. Nel sole ballerino le mura scrostate dal tempo e orfane del tetto mi hanno raccontato la sua storia.

L’abbazia, primo edificio gotico d’Irlanda, fu fondata nel 1193 da Affresca. La moglie dell’invasore anglo-normanno John de Courcy diede ordine di erigere la chiesa come atto di ringraziamento per essere scampata a una tempesta durante la traversata dall’isola di Man dove il padre era re.

Proseguendo verso il nord della penisola di Ards ho visitato Mont Stewart, la sontuosa dimora del XVII secolo abitata dai marchesi di Londonderry. Oggi è una delle ville signorili più grandiose dell’Isola, aperta al pubblico insieme alla meraviglia dei suoi giardini.

Ripresa la strada ho raggiunto la Scrabo Country Park. La struttura è stata eretta nel 1857 in memoria del terzo marchese di Londonderry. La struttura ha 122 scalini camminati i quali si raggiunge una cima da cui si gode una vista stupenda del lago di Strangford.

Con questo affresco della penisola di Ards ancora negli occhi, ho superato Newtownards: fondata nel XVII secolo sul sito di un centro ecclesiastico, questa cittadina è svincolo importante per raggiungere Belfast o deviare nell’interno. Come ho fatto io.

Imboccando la A48 ho raggiunto Donaghadee, sino al 1874 uno dei porti più importanti per traversare il mare d’Irlanda e raggiungere la Scozia. Oggi la sua funzione primaria è quella di dormitorio per i pendolari che lavorano nella vicina capitale.

Poco oltre, a Milliisle, ho potuto vedere il Ballycopeland Windmill: l’antico mulino del 1784 è l’ultimo esempio del suo genere rimasto in funzione in tutta l’Irlanda del Nord. Mentre le sue pale vorticavano, il vento soffiato dal mare attraversava la penisola di Ards.

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